Letizia Calori - E noi sull’illusione

Sezione Under 35

L’opera

E noi sull’Illusione è un’installazione composta da quattro sculture pensate come anti-monumenti, dedicate a un gruppo di antieroi. Di queste sculture è rimasto solo qualche frammento, sospeso nell’illusione ottica di un luogo altro, intente a cogliere qualche indizio del mondo esterno. Lo spazio dell’installazione è definito da un wallpaper che emula la griglia dei pixel usata per codificare il vuoto nei software di grafica. Le sculture riproducono le estremità di un corpo umano – principalmente mani, piedi e orecchie – tenute insieme da aste di ferro, che si articolano fino a creare forme antropomorfe precarie e distorte. L’illusione ottica creata dalla griglia sul fondale induce a un senso di sospensione, di perdita di riferimenti, traducendo in spazialità la sensazione di perdita d’orizzonte che ci ha accompagnati dal 2020, a seguito dell’epidemia di Covid-19. La stessa frase palindroma che dà il titolo all’opera riflette sul concetto di illusione in un senso più ampio: l’illusione dell’essere umano di sentirsi al centro della realtà, o di possedere un corpo unico, solido, efficientemente costante.

Installazione: struttura modulare in legno, stampe in pvc, materiali scultorei in ceramica e ferro; dimensioni totali cm 210x300x400. 2021
Collezione: MAMbo – Museo di Arte Moderna di Bologna – Istituzione Bologna Musei, Bologna

L’autore

Letizia Calori (1986) è un’artista che lavora con la scultura, l’installazione e la performance, fondendo pratiche tradizionali a nuove tecnologie, per trasformare oggetti e materiali comuni in opere evocative, che danno nuove forme ad esperienze personali. Attraverso la relazione tra corporeità e architettura, forme di potere e vulnerabilità, strutture sociali e fallibilità, indaga questioni intime e viscerali legate al corpo in relazione all’architettura e agli spazi. Si forma presso la facoltà di Arti Visive dell’Università IUAV di Venezia e prosegue la propria ricerca alla HfBK Städelschule di Francoforte. Ha esposto a livello internazionale in spazi istituzionali quali MAMbo di Bologna, ISCP e Istituto di Cultura Italiana di New York, Centro Pecci di Prato, MMK- Museum fur Moderne Kunst e Deutsche Filmmuseum Francoforte, Fondazione Botin di Santander, Moderna Museet Stoccoloma. Tra i vari premi e riconoscimenti: Premio Ernst &Young (2013); borsa per artisti della Fondazione Heinz und Gisela Friederichs (2015); XIII Premio New York, artista in residenza presso ISCP (2016). Nel 2017 vince il bando Panorami contemporanei, promosso da MiC e GAI. Nel 2020-2021 è in residenza presso il Nuovo Forno del Pane, Museo MAMbo di Bologna. Vive e lavora a Bologna.